Frase di Raffaella Frese
"Io sono parola" Sono passati tanti anni da quel giorno del 2002, quando il tempo sembrò fermarsi un istante, mentre stringevo tra le mani il David di Michelangelo come fosse la prova visibile di qualcosa che, fino ad allora, aveva vissuto solo dentro di me: la mia voce. Fiuggi. "Poesia alla Ribalta". Un concorso, dicono. Ma per me fu una nascita. Da allora, non ho mai smesso. Scrivere è diventato il mio modo di respirare, di attraversare il mondo senza farmi attraversare troppo. Ogni poesia è stata una carezza e una ferita, ogni citazione un frammento del mio specchio interiore, ogni racconto, una confessione travestita da invenzione. Non scrivo per essere letta, capita, apprezzata. Scrivo per riconoscermi. perché ogni parola che affiora è una parte di me che trova il coraggio di uscire allo scoperto. Ho imparato che l'anima non urla: sussurra. E chi la sa ascoltare, scopre che il dolore può fiorire, che la bellezza è una forma di resistenza, che la scrittura non è un rifugio, ma una rinascita. Non ho mai cercato applausi. Ho cercato eco. Voci che rispondessero alla mia. Silenziosi abbracci tra sconosciuti, che nella stessa frase si sono sentiti vivi. Sono passati tanti anni, sì. Ma io sono ancora lì. Nel respiro di una parola mai detta, nel battito di un verso che mi somiglia, nell'inchiostro che non smette di raccontarmi. perché scrivere non è un gesto. È un destino. E il mio è tutto ancora da camminare. A piedi nudi. Tra le pagine. Dentro me stessa.
Inserita il 29/07/2025 alle ore 08:53
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Frasi affini
La mia forza interiore, È una voce che non urla, ma sussurra nel vuoto quando tutto tace. Quando il nemico "cancro " avanza, ma lei lo aspetta senza timore. È la forza che nasce nel silenzio delle lacrime, quella che non hai scelto, ma che ha scelto te nel momento in cui non restava più nulla da perdere. È l'anima che si ricuce con le dita tremanti, la volontà che resiste quando anche la speranza si è assopita. Non fa rumore, non chiede applausi, ma è lì, ogni volta che cadi, a ricordarti che sei più viva di quanto credi. La mia forza interiore, È quella forza antica, primordiale, che scava tra le rovine e accende scintille dove tutti vedono cenere. È il battito che continua anche quando il cuore è stanco, il respiro che insiste anche controvento. Non viene dal mondo, ma da dentro dal punto più profondo in cui dolore e luce si stringono la mano. È la forza del "nonostante tutto", di chi ha tremato, ma ha scelto di camminare ancora. E in quel passo incerto c'è tutta la dignità di chi non si arrende, ma si trasforma…trasmutandosi in qualcosa di nuovo, non più solo ferita ma fiamma, non più solo sopravvivenza ma rinascita. È il coraggio silenzioso di chi attraversa l'ombra e ne esce con occhi che vedono oltre, con mani che non stringono più catene, ma possibilità.
Inserita il 30/06/2025 alle ore 15:01
Ci sono anni che ci attraversano come stagioni impietose, e altri che ci spogliano fino all'osso, ma è solo quando tocchiamo il fondo del nostro inverno che impariamo a riconoscere il valore di un'alba. La malattia non è solo assenza di salute, è uno specchio che ci costringe a guardarci nudi, fragili, veri. E lì, tra il dolore e la paura, nasce il seme di una forza antica, quella che non urla ma resiste, che non corre ma tiene il passo. Rinascere non è tornare come prima: è sapere di essere cambiati e avere il coraggio di vivere con una pelle nuova e un'anima che ha imparato a brillare anche nel buio. Ogni cicatrice è una sillaba incisa nel corpo, ma il verso intero si scrive nel silenzio dell'anima. Perché chi ha danzato sul confine sottile tra vita e fine non teme più il superfluo, non rincorre più l'effimero. Ha imparato a riconoscere la bellezza delle piccole cose: un respiro senza dolore, una risata che torna piano, una carezza che non ha bisogno di parole. Il cancro ti scuce, ma può anche ricucirti con un filo più resistente. Ti rende più leggera delle aspettative, più pesante di significato. Ti insegna che il tempo non va riempito: va abitato. Ed è allora, quando nulla è più come prima, che nasce il miracolo: È anche se non sei guarita ancora nel corpo, l'occhio ora sa vedere davvero, il cuore ora sa scegliere, l'anima ora sa ringraziare. Davvero. Perché chi è tornato dal buio porta con sé una luce che nessuna notte potrà spegnere.
Inserita il 30/06/2025 alle ore 15:01
Sono fatta di ombre custodite e di luci che non chiedono il permesso. Di silenzi che parlano la lingua dell'anima, e di sogni antichi cuciti sotto la pelle. Non cerco il mondo: lo attraverso. Non grido: sussurro al vento le emozioni del cuore. In ogni mio respiro, dimora un frammento d'eterno che non si vede, ma si sente, "incanto del rumore del silenzio" come la scia luminosa di una stella prima che cada. Porto il cielo negli occhi e la terra nei passi, cammino tra le fenditure del tempo come chi conosce la notte, ma ha scelto la luce.Non appartengo a chi osa solo guardarmi, ma a chi mi riconosce, mentre mi legge l'anima, perché io non sono ciò che mostro, ma ciò che vibra in silenzio sotto ogni parola taciuta. Sono l'uragano e la tempesta. Sono fatta di silenzio e forza, di passi che non chiedono permesso. Non urlano per farsi notare, ma lasciano tracce ovunque vadano. Sono una ferita guarita con la sorgente dell'anima, Il mio inchiostro è la vita, ci attingo la penna dei miei sogni e divento Scriba, di ogni mia attesa, di ogni mia scelta, dove ogni lettera pesa come un destino, e brilla come una promessa nel frammento di infinito che prende forma.
Inserita il 13/07/2025 alle ore 12:28
Ho scelto di non abitare più la terra del rancore, ma di piantare radici nel terreno quieto della rinascita consapevole, tra alchimia e cuciture, sulla strada di rettifica per la riparazione dell'anima. Non attendo scuse: le ho sciolte nel silenzio. Non cerco giustizia negli altri: l'ho trovata nel perdono. Perché chi perdona davvero non dimentica, ma trasforma la ferita in una benedizione nascosta nel dolore. E vivere, ora, è il mio modo più sacro di restare intera. Ora cammino non più per fuggire, ma per ritornare a me, alla mia pace, al mio *shem* inciso tra le pieghe del tempo. Ho compreso che ogni lacrima è stata un'alleanza, ogni caduta un patto silenzioso con la mia forza. E nel perdono ho incontrato Dio, non fuori da me, ma nello spazio sacro dove ho scelto di non farmi più del male.Sono figlia della frattura e della luce, della cenere e del fuoco, e nella mia guarigione dimora la voce dei miei avi, che mi hanno insegnato che solo chi benedice il proprio cammino è già in cammino verso la rinascita, pienamente consapevole della sua forza interiore e della suo coraggio nel vivere in armonia con il proprio cuore e con il proprio destino.
Inserita il 13/07/2025 alle ore 12:28
Ho denudato la mia anima, mentre le ferite del tempo hanno scelto di pugnalarmi, là dove avevo avuto il coraggio di fidarmi. Ma non sono rimasta cenere. Ho raccolto ogni frammento sparso, ogni parola tagliente, ogni sguardo distorto, e ne ho fatto argilla. Con mani tremanti, ma vive, mi sono ricostruita. Ricucita e rattoppata. Ora porto le cicatrici come sigilli, non come condanne. Perché se anche il dolore ha osato ferirmi mi ha resa più vera, più intera…E mai più invisibile a me stessa. Non mi nascondo più. Non chiedo più permesso per sentire, per essere fragile e immensa allo stesso tempo. Ho imparato che il dolore non sempre è sinonimo di sofferenza a volte la sua profondità e intensità può portare cambiamenti importanti e rinascita essenziali per la maturità emotiva. Cammino con passo quieto, ma dentro porto un incendio che non consuma: illumina. E se un tempo mi ero persa e combattevo contro me stessa, oggi sono io la custode del mio cuore, la voce che mi difende, la casa che mi accoglie. Non sono rinata: sono emersa, senza rumore, ma con una forza che ora nessuno può più spezzare.
Inserita il 30/06/2025 alle ore 15:01
Altre frasi di Raffaella Frese
Non è compito dell'amore chiudere le crepe dell'anima, ma danzarvi attorno come Orfeo davanti all'abisso. Chi cerca salvezza nell'altro tradisce il tempo: il vuoto non si riempie, si contempla. E solo chi osa abitarlo senza paura, senza preghiere, può sfiorare l'eternità senza confonderla con un rifugio. Perché l'eternità non è un approdo, ma un attraversamento: un filo invisibile che unisce il primo battito d'esistenza al silenzio dell'ultimo sguardo. Chi pretende che l'amore curi, ha dimenticato che anche gli dei amavano; invano e morivano lo stesso. Il tempo non ricuce, il destino non consola. Sono forze cieche, come vento tra rovine antiche, e noi fragili architetture di carne e memoria pretendiamo che qualcuno ci completi, come se fossimo enigmi da risolvere e non fratture da onorare. Ma vi dirò una verità più nuda: siamo crepature che respirano, non vasi da restaurare. E l'amore che salva non salva affatto, semplicemente resta, a guardare con te il bordo del precipizio senza offrirti appigli. Perché l'amore vero è presenza nel vuoto, non medicina contro di esso.
Inserita il 16/07/2025 alle ore 09:36
Alla fine, siamo soltanto respiri che camminano nel tempo, solitudini vestite di volti, carezze, illusioni d'eternità. L'amore, l'amicizia, i legami sono colori gettati sulla tela del destino: non cancellano il vuoto, ma gli danno forma, lo fanno danzare, ruotare, nuotare In quel fragile spazio dove si creano le costellazioni e s'infrange il sogno, tra il primo respiro e l'ultimo addio, dove accadono le cose più vere: un abbraccio dato senza motivo, una mano tesa senza parole, un silenzio condiviso che pesa meno perché è diviso in due. Sono lampi, fenditure nella pietra della solitudine, eppure bastano.perché forse non serve spezzare la solitudine, ma abitarla con grazia. E imparare che ogni anima è una fiamma: nasce sola, brucia sola, ma quando si avvicina a un'altra, anche solo per un attimo, illumina qualcosa che altrimenti resterebbe buio per sempre. E allora sì, siamo soli. Ma non siamo vuoti. E non siamo mai del tutto persi, finché c'è qualcuno che, anche solo per un frammento di tempo, sceglie di guardarci davvero.
Inserita il 29/07/2025 alle ore 08:53
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Pagina autore: Bud Spencer
Frasi in archivio: 19
Bud Spencer , pseudonimo di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016), è stato un attore, nuotatore, pallanuotista, sceneggiatore e produttore televisivo italiano.
Scritto da Utente anonimo
Il 09/08/2026 alle ore 04:16
The King of Scorpions.
Pagina autore: Palmiro Togliatti
Frasi in archivio: 13
Palmiro Michele Nicola Togliatti (Genova, 26 marzo 1893 – Jalta, 21 agosto 1964) è stato un politico italiano, guida storica del Partito Comunista Italiano. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Nel 1930 prese la cittadinanza sovietica[senza fonte].
Scritto da Utente anonimo
Il 26/05/2026 alle ore 11:52
Palmi sei un grande
Scritto da Utente anonimo
Il 04/05/2026 alle ore 17:58
Esattamente
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