Frase di Mina
Bisogna essere capaci di affondare lo sguardo nel profondo di quell'abisso smisurato che è il nostro cuore. Guardarci dentro, per accorgerci che quel mondo rovesciato di cui spesso ci lamentiamo è fatto anche dalle nostre piccole mostruosità.
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Frasi affini
Ci sono anni che ci attraversano come stagioni impietose, e altri che ci spogliano fino all'osso, ma è solo quando tocchiamo il fondo del nostro inverno che impariamo a riconoscere il valore di un'alba. La malattia non è solo assenza di salute, è uno specchio che ci costringe a guardarci nudi, fragili, veri. E lì, tra il dolore e la paura, nasce il seme di una forza antica, quella che non urla ma resiste, che non corre ma tiene il passo. Rinascere non è tornare come prima: è sapere di essere cambiati e avere il coraggio di vivere con una pelle nuova e un'anima che ha imparato a brillare anche nel buio. Ogni cicatrice è una sillaba incisa nel corpo, ma il verso intero si scrive nel silenzio dell'anima. Perché chi ha danzato sul confine sottile tra vita e fine non teme più il superfluo, non rincorre più l'effimero. Ha imparato a riconoscere la bellezza delle piccole cose: un respiro senza dolore, una risata che torna piano, una carezza che non ha bisogno di parole. Il cancro ti scuce, ma può anche ricucirti con un filo più resistente. Ti rende più leggera delle aspettative, più pesante di significato. Ti insegna che il tempo non va riempito: va abitato. Ed è allora, quando nulla è più come prima, che nasce il miracolo: È anche se non sei guarita ancora nel corpo, l'occhio ora sa vedere davvero, il cuore ora sa scegliere, l'anima ora sa ringraziare. Davvero. Perché chi è tornato dal buio porta con sè una luce che nessuna notte potrà spegnere.
Inserita il 30/06/2025 alle ore 15:01
"Quando l'anima tace"* Vi sono dolori che non parlano, ma si rannicchiano nell'anima come bambini smarriti nel freddo. Gridano senza voce, si aggrappano alle costole, vivono nascosti tra sogni spezzati e silenzi educati. L'anima, stanca di guerre invisibili, indossa sorrisi come corazze, mentre dentro crolla con grazia antica, come un tempio che implode senza fare rumore, per rispetto verso ciò che ha amato troppo. Cammina non per fuggire, ma per restare fedele a sè stessa, con passi lenti e sacri sulle macerie delle proprie promesse. Non chiede luce: diventa brace che scalda, resta accesa anche nel vento. E quando nessuno ode quel crollo silenzioso, lei si fa terra, nutre con il suo stesso dolore, genera forza dove prima c'era vuoto. Porta le ferite come reliquie, e abbassa lo sguardo non per vergogna, ma per reverenza. perché chi ha conosciuto l'abisso non cerca salvezze cerca presenza. Occhi che restano anche quando la luce vacilla. E lì, in quell'istante rarefatto, non ha più bisogno di parole. Basta un respiro, e l'anima tace. Ma non è più sola.
Inserita il 01/07/2025 alle ore 16:29
Ci sono battaglie che nessuno vede, e proprio per questo sono le più vere. Quelle che combatti contro il vuoto che ti chiama per nome. Quelle in cui il premio non è la gloria, ma un giorno in più. Una mattina in cui puoi dire: Ci sono ancora. E respiro. E Sebbene il dolore mi abiti, non mi possiede: perché VIVO! Il solo fatto che oggi tu sia qui, nonostante ieri, è una rivoluzione che nessuno potrà toglierti. Perché il dolore non annulla il valore di ciò che sei. Anzi, spesso lo scolpisce. Ogni volta che ti rialzi, anche solo per poggiare i piedi sul pavimento freddo, è un atto sacro, un sì sussurrato alla vita, anche se tremante, anche se stanco. Il mondo non applaude chi semplicemente resiste. Ma la verità è che chi resiste porta dentro sè un fuoco antico, quello che non illumina per mostrarsi, ma per non perdersi. E tu, con le mani vuote ma il cuore pieno di battaglie invisibili, sei già un poema che cammina. Non c'è vergogna nel voler lottare contro mulini a vento, nè debolezza nel cedere per un istante. C'è forza nel prendersi per mano quando tutto dentro chiede di lasciarsi andare. E se oggi hai pianto, ma ti sei comunque alzata, se hai avuto paura, ma hai detto "ancora un giorno" allora hai già vinto più di quanto il mondo saprà mai comprendere.
Inserita il 29/07/2025 alle ore 08:53
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Pagina autore: Fulvio Ervas
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Fulvio Ervas (Musile di Piave, 23 luglio 1955) è uno scrittore italiano.
Scritto da Utente anonimo
Il 05/12/2025 alle ore 13:31
Quando ho visto il film " Finché c'è prosecco c'è speranza ", mi è venuta voglia dì leggere il libro da cui era tratto e da quel libro si è aggiunta la curiosità dì leggere altri libri e mi sono piaciuti tutti.
Uno, dieci, cento anonimi non valgono uno che si firma.
Giuseppe Zuccarini
Pagina autore: Brandon Lee
Frasi in archivio: 12
Brandon Bruce Lee (李國豪T, Lǐ GuóháoP; Oakland, 1º febbraio 1965 – Wilmington, 31 marzo 1993) è stato un attore e artista marziale statunitense.
Scritto da Utente anonimo
Il 15/10/2025 alle ore 19:09
Una breve vita diventata leggenda.
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