La Top 10: chiasmi, o aforismi inversi

L’aforisma inverso o il chiasmo è la figura retorica in cui si crea un incrocio immaginario tra due coppie di parole, in versi o in prosa, con uno schema sintattico di AB, BA.

Suggerito da Jon Salt, a partire da quello più famoso, il n. 6, scritto da Ted Sorenson per JFK. Il dizionario di Oxford definisce il chiasmo come “una figura retorica o letteraria in cui parole, costruzioni grammaticali o concetti sono ripetuti in ordine inverso”. Alcuni pedanti insistono sul fatto che se le stesse parole sono esattamente invertite si chiama antimetabolo, ma in realtà. In un ordine cronologico approssimativo, quindi…

  1. “Non è il giuramento che ci fa credere all’uomo, ma l’uomo il giuramento”. Eschilo, 525-456 a.C.
  2. “Puoi portare via l’uomo dallo Yorkshire, ma…” Grazie a Phil Riley.
  3. “Chi si preoccupa non conta e chi conta non si preoccupa”. Origine sconosciuta: usato per respingere le critiche – o le domande sulla disposizione dei posti a sedere – almeno dal 1938, e erroneamente attribuito a Theodor Geisel (Dr Seuss). Nominato da Stewart Slater.
  4. “Ora non è la fine. Non è nemmeno l’inizio della fine. Ma è, forse, la fine dell’inizio”. Winston Churchill, discorso alla Mansion House, 10 novembre 1942.
  5. “Noi modelliamo i nostri edifici, e dopo i nostri edifici modellano noi”. Winston Churchill, Camera dei Comuni, 28 ottobre 1943, sul progetto di ricostruzione della camera.
  6. “Miei concittadini americani: non chiedete cosa il vostro Paese può fare per voi – chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese”. John F. Kennedy, discorso inaugurale, 20 gennaio 1961. Ce ne sono stati diversi in quel discorso, un altro è stato: “Non negoziamo mai per paura. Ma non abbiamo mai paura di negoziare”.
  7. “Posso scrivere più velocemente di chiunque altro che sappia scrivere meglio, e posso scrivere meglio di chiunque altro che sappia scrivere più velocemente”. Joe Liebling, giornalista americano.
  8. “Si dimentica ciò che si vuole ricordare e si ricorda ciò che si vuole dimenticare”. Cormac McCarthy, The Road, 2006.
  9. “Quelli di noi a cui è stata concessa una sproporzionata capacità di esprimersi possono non avere sempre il meglio di sé da esprimere”. Clive James, North Face of Soho, 2006.
  10. “Siamo stati eletti per cambiare Washington, e abbiamo lasciato che Washington cambiasse noi”. John McCain, discorso, 4 settembre 2008.

Qual è il vostro preferito? Ne conoscete altri? Se vi piacciono gli aforismi inversi pubblicherò la seconda parte!

Libri di approfondimento

Il chiasmo della traduzione. Metafora e verità – di Carla Canullo

Che cosa accade per la traduzione stessa quando è affrontata anche in filosofia? E che cosa, reciprocamente, essa aggiunge e dà alla filosofia? A queste e altre domande il libro risponde attraverso il chiasmo della traduzione, ossia quell’incrocio di metafora e verità che, restando distinte, in essa convergono.

Chiasmo affettivo – di Ottavia Giuseppina Richetta

Con queste poesie mi contrappongo al conformismo dilagante e al trionfo del pensiero di massa. Con esse ho la speranza di poter testimoniare la possibilità di vivere in modo diverso in un “mondo” improntato alla cultura della semplicità, di una vita sana vissuta nel rispetto della natura e dei valori umani. La stessa semplicità è nella scelta delle parole, che cercano di facilitare al massimo l’aderenza tra l’esperienza e i significati.

Non lasciare che uno stupido ti baci o che un bacio ti istupidisca. La magia spiazzante del chiasmo da Leonardo a Shakespeare da Churchill a Clinton – di di Mardy Grothe (Autore), C. Lombardo (Traduttore)

Benvenuti nel mondo del “chiasmo”, una delle più antiche e riuscite invenzioni linguistiche. Molti dei più acuti pensatori e degli oratori più brillanti come Shakespeare, Winston Churchill, Oscar Wilde, George Bernard Shaw, Benjamin Franklin, John Kennedy – sono stati maestri di questo genere e hanno creato chiasmi indimenticabili.

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